ADDIO NOTAIO. Semplifica la burocrazia con un clic!

Molti a leggere il titolo staranno stappando dell’ottimo champagne, mi dispiace deludervi ma i notai resteranno una figura professionale importante e onerosa ancora per molto tempo!

Un primo passo è stato fatto: le start-up innovative (definite dall’art. 25 del D.L. del 18 ottobre 2012, n. 179) dal marzo scorso possono costituirsi senza notaio.

Le cose cambiano, infatti, con la L. n. 33 del 24 marzo 2015 (conversione in legge, con modificazione, del D.L. 24/01/2015, n.3, recante misure urgenti per il sistema bancario e degli investimenti – D.L. Investment Compact) che prevede la possibilità di costituire una società startup innovativa anche senza atto pubblico notarile.

La procedura prevede che coloro che vorranno costituire una start-up potranno compilare e firmare digitalmente un modello standard sia per la costituzione sia per la modifica dell’atto costitutivo. In seguito, i soci stessi dovranno trasmettere il modulo al competente ufficio del registro delle imprese, attraverso una pratica di comunicazione unica, comprensiva degli allegati indicati. Qualora emerga la necessità di modificare i dati inseriti, il sistema consente di estrarre una copia del modello già trasmesso e di procedere alle rettifiche, costituendo così un nuovo atto iscritto al registro delle imprese.

I notai non hanno reagito molto bene! La loro assenza nell’iter costitutivo porterebbe al crollo dell’intero sistema di sicurezza delle società italiane. La costituzione di una startup innovativa senza l’intervento del notaio eliminerebbe il controllo di legalità sul contenuto dell’atto e la verifica sull’identità e legittimazione delle parti, agevolando, così, la costituzione di società a ridotto tasso di trasparenza. Così, però, si metterebbe in dubbio l’affidabilità del Registro delle imprese e andrebbe in contrasto con la normativa in materia di antielusione e antiriciclaggio. Esagerazioni? Ai posteri l’ardua sentenza!

Ma questa non è l’unica novità: viene anche incrementato di un anno, passando da 4 a 5, sia il limite temporale rispetto al quale si può parlare di start-up innovativa dalla data di costituzione della società, sia il periodo massimo di esonero dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio.

Vengono, inoltre, adottate nuove disposizioni per la sottoscrizione o l’acquisto e per la successiva alienazione di quote rappresentative del capitale sociale di start-up innovative e di PMI Innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata.

È prevista anche l’istituzione, all’interno del sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico, di un portale nel quale dovranno essere indicati tutti i documenti e le informazioni necessari per accedere ai bandi di finanziamento pubblici e privati, diretti e indiretti, in favore delle piccole e medie imprese e delle start-up innovative e di un secondo portale informatico che dovrà raccogliere tutti gli interventi normativi relativi a questo settore. Ciò con lo scopo di fornire chiare informazioni rispetto alle modalità di accesso ai bandi, ai finanziamenti e a tutte le forme di sostegno offerte dalle strutture governative, indicando anche gli enti di riferimento preposti come interlocutori dei vari utilizzatori. Il portale dovrà altresì contenere una sezione dedicata ai territori, nella quale siano indicati tutti i riferimenti regionali e locali, con particolare attenzione ad una mappatura dettagliata degli incubatori e delle strutture di sostegno alle start-up stesse.

Tiziana Logoteta

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