SOCIAL BOOM: il Social Media Manager e il suo ruolo nel boom tecnologico degli anni 2000

Quante volte ci è capitato di leggere nei nostri social dei post pubblicitari, dedicandogli pochissimi istanti per poi passare ad altro, tanto è solo un post… ma sarà poi vero?

Quanto lavoro comporta quell’unico post? C’è una sola risposta: un mondo di competenze e strategia.

Il mondo del marketing in questi ultimi anni è profondamento cambiato: qualsiasi piano marketing che si rispetti prevede la gestione dei social network che l’impresa ha attivato o che dovrebbe attivare per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il lavoro da svolgere non è da sottovalutare e chi vuole fare questo mestiere non si può improvvisare. Si devono conoscere le piattaforme, avere abilità nello studio del target, saper creare i contenuti con la giusta strumentazione e così via.

Le competenze sono tante ed è difficile trovarle in un’unica persona. Non si può fare tutto da soli, soprattutto quando si devono affrontare clienti impegnativi. Solitamente le attività sono affidate ad un team composto da diversi specialisti (community manager, strategist, web analyst, esperto di content marketing) che viene coordinato dal Social Media Manager il quale, oltre a conoscere il mondo del social media marketing, deve avere la visione d’insieme all’interno di un piano più ampio.

Fare questo lavoro non è semplice e non è sufficiente seguire un percorso di studio, anche se specifico. Si devono avere qualità personali che l’esperienza e la gavetta possono solo accentuare.

Di che qualità si tratta? Si deve certamente avere passione per il digital, ci si deve aggiornare di continuo e avere solide basi, dall’ottimizzazione del SEO per il posizionamento del brand su Google a una conoscenza degli strumenti del web design per caricare foto. Ancora: avere una mente analitica capace di leggere i big data, conoscere le regolamentazioni europee e nazionali per la Rete, specie in materia di privacy.

Altra dote indispensabile: sapere scrivere bene ed in modo accattivante, avere capacità di sintesi ma anche riuscire a mettere in rilievo i punti forti del messaggio in poche parole sarà decisivo.

Non è, quindi, un lavoro di ufficio, si devono avere elasticità mentale e prontezza nel cogliere i cambiamenti e le reazioni online per cambiare, se necessario, le strategie adottate in corso d’opera.

Inoltre, non dimenticare mai che l’obiettivo finale non è far aumentare le vendite (che è un risultato indiretto) ma quello di avvicinare il brand alla gente, fidelizzarli, perciò è fondamentale saper ascoltare tutti e coglierne i suggerimenti operativi per ottimizzare i processi.

Ultimo, ma non per questo meno importante, avere molta, ma molta pazienza… mettete in conto dal principio che troverete gente a cui non piacerà il vostro lavoro e lo commenterà anche in maniera brusca e poco educata direttamente sui social delle aziende per cui state lavorando. Non è sempre facile ma la vostra posizione e, soprattutto, la vostra professionalità si affermerà anche in base al saper gestire simili criticità.

Se avete e siete tutto questo, il mondo vi appartiene, almeno quello del marketing!

Tiziana Logoteta

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