Supply Chain Management: aumentare il vantaggio competitivo riducendo i rischi e sfruttando tecnologia e competenze

La Supply Chain Management (SCM) rappresenta un’attività logistica notevolmente evoluta ed è un tema di estrema attualità per i manager che hanno dato importanza preminente alla cura dei rapporti di collaborazione e integrazione tra l’azienda, i fornitori e i clienti al fine di vigilare sulle prestazioni e migliorare l’efficienza. Attraverso la gestione della Supply Chain è possibile aumentare la competitività, ridurre i rischi e migliorare i servizi forniti al cliente.

Le origini della nozione di Supply Chain Management risultano essere poco chiare ma i principi ricavati dalle metodologie di dinamica industriale di Forrester possono essere collegati alla formazione del concetto insieme al contributo importante che deriva dall’approccio Total Cost per la distribuzione e la logistica. Entrambi gli approcci portano però alla conclusione che non è possibile concentrare l’attenzione su di un unico elemento della catena di produzione poiché, così facendo, non si potrà assicurare l’efficacia dell’intero sistema: quindi la definizione di Supply Chain Management non si riferisce solo alla logistica e alle attività di pianificazione e controllo dei flussi di informazione e di materiali all’interno di un’impresa o all’esterno tra le imprese.

Mentre la logistica è l’insieme di tutte le attività di gestione, di organizzazione e di strategia, ovvero una struttura che determina piani specifici per i flussi dei prodotti e delle informazioni, la Supply Chain Management include questa struttura in un contesto più ampio, collegando e coordinando i processi tra la singola impresa e gli altri attori in gioco (fornitori, clienti ma anche le imprese stesse).

 

Recentemente, the Council of SCM Professionals, per mettere chiarezza sull’argomento ha definito la SCM così: “comprende la pianificazione e la gestione di tutte le attività coinvolte nella ricerca, nella fornitura, nella conversione e nella gestione delle attività logistiche. Include, inoltre, la coordinazione, l’integrazione e la collaborazione con i partner della supply chain, che possono essere fornitori, intermediari, fornitori di servizi, e clienti. In poche parole, il SCM integra e coordina la supply chain e la gestione dei rapporti tra i vari attori della supply chain stessa.”

Quindi, la Supply Chain Management è una filosofia di gestione che coordinando ed integrando tutte le attività della SC in un processo omogeneo, collega tutti i partner (interni ed esterni) della filiera produttiva individuando il metodo per aumentare il vantaggio competitivo sfruttando la tecnologia e le competenze.

In questa visione, i manager delle aziende della SC hanno un atteggiamento propositivo e sono di supporto alle imprese partner: si coordinano tra loro, intrecciano le loro attività per la fornitura, la fabbricazione, la consegna dei beni e dei servizi nell’intera filiera di produzione; utilizzano la tecnologia per la raccolta e la condivisione delle informazioni sul mercato, sui bisogni, sulla disponibilità dei possibili partner: utilizzano quindi la cosiddetta “visibilità totale”.

Questi legami riguardano sia i flussi upstream (i flussi a monte, che comprendono i fornitori) sia i flussi downstream (i flussi a valle, che comprendono gli attori che si occupano della distribuzione dei prodotti finiti).

Bisogna quindi osservare l’intero processo come un unico sistema. Per poter ottenere la massima potenzialità del processo bisogna eliminare ogni inefficienza lungo la Supply Chain.

Nonostante ciò, vi sono diversi aspetti per cui la gestione e lo sviluppo della Supply Chain non può essere ignorata.

Il primo aspetto riguarda il fatto che, negli ultimi anni, molte aziende si sono specializzate in determinati settori, tralasciando l’integrazione verticale, in cui mantenevano al proprio interno tutte le fasi del processo produttivo. Ora, le attività che non generano una buona resa del capitale investito, vengono cedute ai fornitori.

Il secondo aspetto riguarda la competizione nazionale e internazionale che è in continua crescita. Con la globalizzazione, i consumatori hanno ormai una vasta gamma di scelta tra le aziende per soddisfare i propri bisogni nel mercato. La globalizzazione e la conseguente vulnerabilità di una domanda sempre più esigente, che crea incertezza e bisogno di flessibilità, rappresentano elementi caratterizzanti del mercato. Il mercato richiede una maggiore qualità dei beni e tempi di consegna sempre più brevi e per questo motivo, la logistica è fondamentale per avere successo ed ottenere dei vantaggi competitivi duraturi. Inoltre, la globalizzazione ha portato le aziende ad allearsi e a creare rapporti di fiducia con fornitori e clienti.

Già negli anni ’80, Porter riteneva che in un’azienda la catena di valore è parte di un sistema più vasto che include consumatori e fornitori e, proprio per questo, il successo dell’azienda non può dipendere solo dalla sua catena di valore ma dall’intero sistema di cui fa parte.

Affiancando l’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie innovative alla Supply Chain Management, si possono evincere dei benefici concreti non indifferenti nell’operato di coloro che ne fanno uso. Infatti una corretta gestione della SC permette la diminuzione del prezzo dei prodotti e del “time to market”, mostra l’evidente differenza in confronto ai competitors e, grazie alla Information and Communication Technology, vengono ottimizzati i servizi per i clienti e la velocità di comunicazione. Inoltre riducendo i costi, viene assicurata la flessibilità aziendale. Internet, per di più, è stato determinante per la crescita delle metodologie di coordinazione, integrazione e comunicazione all’interno del sistema.

L’ottimizzazione della SCM può essere suddivisa in tre schemi:

  1. Strutturale: definendo la struttura del network;
  2. Previsionale: pronosticando i risultati della produzione, della domanda e della vendita;
  3. Operativo: pianificando la trasmissione delle informazioni, stabilendo i processi e le operazioni.

 

In conclusione, i benefici principali di una Supply Chain gestita accuratamente da un’azienda inserita nel sistema sono:

  • Riduzione dei costi di inventario grazie ad una gestione precisa del magazzino e delle scorte;
  • Diminuzione dei costi di produzione dovuto all’incremento della velocità del flusso delle merci all’interno del processo di produzione e grazie all’ integrazione con fornitori e distributori, col relativo scambio di informazioni;
  • Ottimizzazione delle relazioni integrate che permettono la riduzione dei tempi di produzione e di conseguenza la riduzione dei tempi di consegna, quindi elevata soddisfazione del cliente.

 

Vincenzo Franco

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